Ciclovia Adriatica 2026: inaugura la Costa dei Trabocchi, avanzano i cantieri da Ravenna a Fano
Un’estate densa di inaugurazioni, cantieri aperti e progetti approvati. Da nord a sud, la Ciclovia Adriatica avanza concretamente verso il completamento. Ecco tutto quello che è successo negli ultimi mesi.
La Ciclovia Adriatica non è mai ferma. Mentre migliaia di ciclisti la percorrono ogni estate da Trieste verso il tacco d’Italia, lungo i suoi 1.700 km si moltiplicano i cantieri, si tagliano nastri, si approvano progetti. L’estate 2026 è stata particolarmente ricca di notizie: nuovi tratti inaugurati, lavori avviati, fondi assegnati e infrastrutture di servizio in arrivo.
Regione per regione, ecco lo stato dell’arte del percorso cicloturistico più lungo della costa italiana.
Abruzzo: inaugurato il nuovo tratto nord della Costa dei Trabocchi
La notizia più attesa dell’estate arriva dall’Abruzzo. Il 30 luglio 2026 è stato inaugurato il tratto nord della pista ciclabile della Costa dei Trabocchi, con l’apertura del collegamento tra la località La Ritorna e i Ripari di Giobbe, nel Comune di Ortona. Un percorso di oltre due chilometri che arricchisce e rende ancora più fruibile uno dei tratti più suggestivi del litorale adriatico.
L’intervento ha permesso il recupero di una porzione dell’ex tracciato ferroviario costiero, restituendo alla collettività un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e il cicloturismo. Ma la vera attrazione del nuovo tratto sono le due gallerie dell’ex ferrovia recuperate nell’ambito del progetto. In particolare, la galleria di Punta Longa — lunga oltre 300 metri — sarà dotata di illuminazione per garantire un attraversamento in sicurezza e un collegamento diretto con la spiaggia dei Ripari di Giobbe, tra le più apprezzate della costa ortonese.
Con questa inaugurazione, la Via Verde della Costa dei Trabocchi — il gioiello dell’intera ciclovia, circa 42 km tra Ortona e Vasto interamente ricavati sul tracciato dell’ex ferrovia costiera dismessa nel 2005 — si fa ancora più completa verso nord. Un ulteriore tassello in un’opera già considerata tra le ciclabili più belle d’Italia, dove si pedala letteralmente sospesi sul mare.
Sempre in Abruzzo, la Regione ha approvato i fondi per il completamento del ponte sul fiume Alento a Francavilla al Mare, intervento atteso da tempo per chiudere uno degli ultimi gap del percorso sulla tratta settentrionale.
Emilia-Romagna: 25 km da Porto Corsini a Classe, approvato il progetto esecutivo
A Ravenna il tratto della Ciclovia Adriatica entra in una fase decisiva. Il 25 agosto 2026 la Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo per 17 nuovi tratti, per un totale di 6 chilometri di nuova infrastruttura, nell’ambito del completamento del percorso di 25 chilometri da Porto Corsini alla Pineta di Classe.
Gli interventi sono chirurgici e strategici: riguardano la realizzazione di passerelle ciclopedonali per il superamento dei corsi d’acqua — i canali Baiona, Magni, “Enel” e Valtorto — oltre ai collegamenti sugli scoli di via Cupa e Fagiolo. Previsto anche l’allargamento della pista ciclabile tra Ponte Nuovo e Classe e la realizzazione di una nuova passerella a lato di via Baiona, in alcuni punti sopraelevata sull’acqua.
Una volta completato, il percorso collegherà Ravenna al mare sia a nord, verso Porto Corsini, sia a sud, fino al Parco 1° Maggio nella Pineta di Classe, mettendo in connessione luoghi di straordinario interesse storico-culturale e naturalistico: la Pialassa Baiona, il Capanno Garibaldi, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e la Pineta di Classe.
Ma non è solo un percorso turistico. La ciclovia consentirà anche il collegamento dell’area industriale a nord di Ravenna con la stazione ferroviaria, diventando un’infrastruttura di mobilità quotidiana concreta per residenti e lavoratori.
Panchine smart e colonnine di ricarica: la ciclovia del futuro
Tra le novità più interessanti del progetto ravennate c’è l’attenzione alle infrastrutture di servizio digitali e sostenibili. Lungo il percorso urbano verranno installate panchine smart dotate di connessione Internet e di pannelli fotovoltaici integrati nella seduta, in grado di produrre energia per ricaricare smartphone e dispositivi. Previste inoltre colonnine di ricarica per biciclette elettriche in diverse aree sosta, complete di attrezzi per la manutenzione e pompe per il gonfiaggio degli pneumatici con attacco universale.
Un modello che potrebbe diventare standard per l’intera ciclovia: non solo percorso, ma ecosistema di servizi per il ciclista moderno.
Il termine dei lavori è previsto nel 2027, alla fine della prossima stagione estiva.
Marche: Fano riprende i lavori, obiettivo completamento entro ottobre 2026
Sul fronte marchigiano, la notizia più recente arriva da Fano. Secondo quanto riportato da VrivereFano, il Comune ha annunciato la ripresa dei lavori sulla Ciclovia Adriatica con l’obiettivo di concludere gli interventi entro il 31 ottobre 2026. Un cronoprogramma ambizioso che punta a chiudere uno dei tratti mancanti più attesi della regione prima dell’inizio della stagione fredda.
A Marotta, nel Comune di Mondolfo, è arrivata invece una buona notizia definitiva: grazie a un contributo della Regione Marche di 750.000 euro e a un investimento di circa 300.000 euro del Comune, è stata completata la Ciclovia Adriatica nel tratto locale e riqualificata la zona sud del lungomare. Un esempio virtuoso di come la collaborazione tra enti regionali e comunali possa accelerare il completamento dell’infrastruttura.
Sul fronte dei cantieri attivi, il Resto del Carlino ha segnalato l’avvio dei lavori tra Ponte Sasso e Torrette (Fano-Ancona), un tratto strategico per il collegamento tra le due province. Nella stessa area, i lavori sul lungomare di Fano proseguono con la cosiddetta “fase due”, mentre a Rimini è stato liberato un tratto di via Curiel per i pedoni nell’ambito di un intervento connesso alla ciclovia.
Abruzzo-Marche: Martinsicuro inaugura due nuovi tratti al confine
Il 5 agosto 2026, il Comune di Martinsicuro ha inaugurato due nuovi tratti della Ciclovia Adriatica al confine tra Abruzzo e Marche — una delle zone di giunzione più delicate del percorso complessivo.
I nuovi percorsi ciclopedonali interessano il Lungofiume Tronto e il collegamento tra via dei Pioppi e via Procida. L’inaugurazione, avvenuta alle 19 con taglio del nastro sul Lungomare nord di Martinsicuro, rappresenta un ulteriore passo nell’ampliamento della rete ciclopedonale cittadina che punta a garantire spostamenti sicuri e accessibili per residenti e turisti.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato come l’opera rappresenti un passo avanti verso una città più sostenibile, e ha invitato cittadini e visitatori a utilizzare il nuovo percorso che si inserisce nel contesto della mobilità dolce adriatica.
Marche: sbloccato il nodo di Cupra Marittima, accordo sulle aree mancanti
Una delle notizie più significative degli ultimi giorni arriva dalle Marche meridionali. Cupra Marittima ha finalmente sbloccato uno dei passaggi più delicati dell’intera ciclovia marchigiana. Con l’acquisizione delle ultime aree mancanti, il Comune può chiudere uno dei passaggi più complessi dell’intervento e consegnare alla Regione Marche tutti gli spazi necessari per completare il collegamento fino al ponte ciclopedonale sul Menocchia.
L’accordo riguarda la Spiaggia delle Tamerici e l’area del terreno Vannucci Piante, e consente al Comune di completare la disponibilità dei terreni necessari nella parte più settentrionale del territorio, oltre la zona dove insiste il camping Led Zeppelin e poco prima del ristorante Il Contadino, già nel territorio di Massignano.
Si tratta dell’epilogo di una vicenda complessa. La definizione della controversia tra Vannucci Piante, Spiaggia delle Tamerici e Comune di Cupra Marittima era stata il nodo centrale di un Consiglio comunale straordinario, che aveva approvato una proposta di conciliazione ritenuta strategica per il completamento del tratto nord della ciclovia. Il sindaco Alessio Piersimoni aveva definito l’accordo preliminare «un passaggio decisivo».
In ballo c’erano 3,2 milioni di euro destinati alla realizzazione del tratto — finanziamento che rischiava di andare perso se l’accordo non fosse stato perfezionato nei tempi previsti. Con l’intesa ora definitivamente raggiunta, la Regione Marche — capofila del progetto — potrà procedere alla realizzazione dei tratti mancanti, con un intervento che prevede circa 2 km di nuovo percorso ciclabile e 2,3 km di manutenzione straordinaria su tratti esistenti.
Il quadro complessivo: la ciclovia avanza su tutti i fronti
Sommando tutti gli interventi dell’estate 2026, il quadro che emerge è quello di un’infrastruttura in forte accelerazione. Da nord a sud si registrano:
- Emilia-Romagna (Ravenna): 6 km di nuovi tratti approvati, completamento previsto 2027, con panchine smart e colonnine e-bike.
- Marche (Fano): lavori riavviati, obiettivo chiusura entro ottobre 2026.
- Marche (Mondolfo-Marotta): tratto completato grazie a €1,05 milioni tra Regione e Comune.
- Marche (Cupra Marittima): sbloccato l’accordo sulle aree mancanti, €3,2 milioni sbloccati per il tratto nord verso il Menocchia.
- Marche-Abruzzo (Martinsicuro): due nuovi tratti inaugurati il 5 agosto.
- Abruzzo (Ortona): inaugurato il 30 luglio il nuovo tratto nord con la galleria di Punta Longa.
- Abruzzo (Francavilla al Mare): fondi approvati per il ponte sul fiume Alento.
A coordinare il progetto complessivo è la Regione Marche, individuata come ente capofila della Ciclovia Adriatica nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha stanziato risorse significative per il completamento delle infrastrutture ciclabili nazionali entro il 2026-2027.
Perché queste notizie contano per il cicloturista
Ogni chilometro che si aggiunge alla ciclovia non è solo un dato burocratico: è un tratto in più percorribile in sicurezza, lontano dal traffico, con il mare a portata di pedale. Per chi vuole affrontare il percorso completo — o anche solo una tappa — queste notizie significano un’esperienza sempre più fluida e sicura.
La chiusura dei gap rimasti — soprattutto nella zona tra le Marche meridionali e l’Abruzzo settentrionale, tradizionalmente i tratti più critici — permetterà nei prossimi anni di avvicinarsi a quel sogno di una ciclabile continua da Trieste a Leuca che oggi è ancora in costruzione ma già, tratto per tratto, concreta realtà.
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Fonti: inaugurazione Costa dei Trabocchi (Comune di Ortona, 30 luglio 2026); Ravenna&Dintorni, 25 agosto 2026; VrivereFano, 31 agosto 2026; Il Martino, 4 agosto 2026; Comune di Mondolfo; Corriere Adriatico e Cronache Picene (Cupra Marittima, settembre 2026). Ultimo aggiornamento: settembre 2026.


